Come un coriandolo, vorrei poter volare insieme a te | Viareggio (Toscana)

Giunto nel 2017 alla 144° edizione, il carnevale di Viareggio è uno dei più conosciuti della penisola e, a detta dei viareggini, il più famoso al mondo. Nato come semplice sfilata di carrozze addobbate dall’idea di alcuni facoltosi giovani della città, oggi la magia dell’evento si manifesta nei giganti di cartapesta, carri allegorici larghi fino a dodici metri e alti fino a venti. Questi vengono realizzati dai mastri cartapestai e dalle loro squadre nei mesi che precedono i corsi, ovvero le sfilate nella cittadella. Ogni creazione ha un tema proprio, quasi sempre riguardante la satira politica o l’attualità e rappresenta il mastro ideatore in un vero e proprio campionato. Oltre ai carri di prima e seconda categoria, trainati da trattori e “animati” con un sistema di leve attivato da persone all’interno di ciascun carro, ci sono le maschere di gruppo e le maschere isolate. E migliaia di persone mascherate perchè, per i viareggini, il carnevale è sacro.

La maschera tipica di Viareggio è il Burlamacco, rosso e bianco per i colori degli ombrelloni negli anni in cui è stata ideata (1930). Insieme alla bagnante Ondina, rappresenta i due momenti principali della città, estate e carnevale. La bandiera del Burlamacco viene innalzata durante l’apertura del carnevale e ammainata dopo l’ultimo corso.

Per i più curiosi: il titolo di questa pagina è una frase della canzone “Come un coriandolo”.