Come scacciare gli spiriti malvagi e avere un buon raccolto con sos Thurpos | Orotelli (Sardegna)

Orotelli

Oroteddi (per i continentali: Orotelli) è un comune italiano di circa duemila abitanti in provincia di Nùgoro (per i continentali: Nuoro), in Sardegna. In particolare fa della subregione montuosa della Barbagia. In ogni paese di questa zona vengono celebrati i fuochi di Sant’Antonio: enormi falò messi ad ardere il 16 gennaio, vigilia della ricorrenza del santo. La leggenda narra di Sant’Antonio che scende negli inferi per rubare il fuoco e portarlo agli uomini. Di fatto è l’adattamento cristiano del mito di Prometeo e viene eseguito da tempi remoti propiziare un buon raccolto. Ogni paese celebra il rito con qualche dettaglio caratteristico che lo rende unico, a Orotelli con il falò coincide la prima uscita dei Thurpos.

Sos Thurpos

Quella dei Thurpos è la maschera tradizionale del paese e una delle tre più antiche della regione insieme ai Merdules di Ottana e ai più famosi Mamuthones di Mamoiada. Indossano un cappotto di orbace nero (su gabbanu) col cappuccio calato sugli occhi, pantaloni e giacca di velluto, scarponi e gambali in pelle, una bandoliera di campanacci (s’otturada) e una fune legata intorno alla vita. Hanno il viso annerito dal sughero bruciato: questo e il rumore dei campanacci a tracolla che le maschere agitano nel loro procedere servivano ad allontanare gli spiriti invernali che potevano influenzare negativamente l’annata agraria.

Dopo il rito, è festa per tutta la notte brindando con il vino nuovo, che a onor del vero viene offerto fin dalle 16 del pomeriggio, mangiando fave con lardo (su concale). E ricorda sempre: mai dire di no a un sardo che ti offre da bere.

 

Ringraziamenti: Massimiliano per avermi accompagnato, Tony dei Thurpos per avermi supportato e sopportato e tutti quelli di Oroteddi che ci hanno fatto passare una serata da ricordare 😀